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1) NON promuoviamo teorie antiscientifiche.

2) NON facciamo né propaganda vaccinale né antivaccinale.

3) RIPORTIAMO, nel virgolettato, la traduzione letterale di ciò che scrivono gli Autori delle pubblicazioni e i relativi link alla fonte originale

1 year, 7 months ago
**I SOGNI SONO PORTE VERSO DIMENSIONI …

I SOGNI SONO PORTE VERSO DIMENSIONI ALTERNATIVE:

I sogni potrebbero essere più di semplici creazioni della mente addormentata. Secondo David Leong, professore onorario di metafisica presso la Charisma University, i sogni ricorrenti e particolarmente vividi potrebbero rappresentare incursioni della nostra coscienza in altre dimensioni. Questa ipotesi si basa sull’interpretazione a molti mondi della teoria quantistica, che postula l’esistenza di realtà parallele generate da ogni decisione o evento.

Leong sostiene che durante il sonno, quando i sensi fisici e la razionalità si attenuano, la coscienza acquisisce la libertà di superare i limiti del tempo e dello spazio. In questi stati, potremmo esplorare altre versioni di noi stessi, vivendo esperienze governate da leggi diverse rispetto alla nostra realtà quotidiana. I sogni ricorrenti con trame coerenti potrebbero essere la prova di un legame con tali mondi paralleli. Emozioni forti e persistenti nei sogni, inoltre, potrebbero riflettere le esperienze vissute da un nostro alter ego in un’altra dimensione. Nonostante queste affascinanti teorie, la scienza tradizionale non supporta l’idea che i sogni siano portali verso altre realtà. Le principali spiegazioni neuroscientifiche, come la teoria dell’attivazione-sintesi, considerano i sogni come un tentativo del cervello di dare senso all’attività neuronale durante il sonno REM. Altre teorie, come quella della consolidazione della memoria o della simulazione delle minacce, attribuiscono ai sogni scopi biologici e psicologici, senza alcun legame con dimensioni parallele.

Tuttavia, Leong non è il solo a esplorare queste possibilità. Lo psicologo Howard Eisenberg, nel suo libro Dream It to Do It, sottolinea che la nostra percezione della realtà potrebbe essere un’illusione costruita collettivamente, suggerendo che la coscienza giochi un ruolo fondamentale nella definizione di ciò che consideriamo “reale”. Se i sogni fossero davvero porte verso altri mondi, potrebbero cambiare radicalmente il nostro modo di concepire la vita. Dormire non sarebbe solo un momento di riposo, ma un’opportunità per esplorare altre versioni di noi stessi. Questo concetto ci spingerebbe a considerare ogni decisione come parte di un mosaico di realtà, dove ogni scelta contribuisce a modellare non solo questa vita, ma anche le infinite possibilità esistenti altrove.

~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏

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1 year, 7 months ago
John Amon Official
1 year, 7 months ago
**IL TELETRASPORTO UMANO - UNA POSSIBILITÀ …

IL TELETRASPORTO UMANO - UNA POSSIBILITÀ GRAZIE ALLA TECNOLOGIA QUANTISTICA?

Gli scienziati stanno esplorando la possibilità di rendere reale il teletrasporto umano, un’idea che da sempre affascina l’immaginario collettivo. Sebbene oggi non sia ancora possibile, i progressi nella tecnologia quantistica stanno aprendo nuove prospettive. Il teletrasporto, dimostrato per la prima volta nel 1993, non comporta il trasferimento fisico della materia, ma quello delle informazioni sullo stato quantistico di una particella. Questo è reso possibile grazie all’entanglement quantistico, un fenomeno in cui due particelle rimangono collegate in modo tale che ciò che accade a una influenzi immediatamente l’altra, indipendentemente dalla distanza.

Nel corso degli anni, gli esperimenti hanno dimostrato la possibilità di teletrasportare particelle come i fotoni e, più recentemente, anche elettroni, attraverso fibre ottiche, spazio aperto e persino verso satelliti in orbita. Tuttavia, il teletrasporto di un essere umano è una sfida enormemente più complessa: il corpo è composto da circa atomi, ciascuno con il proprio stato quantistico, e replicare ogni stato con precisione richiederebbe una capacità di calcolo quasi inconcepibile. Ma la questione non è solo tecnologica: esistono dilemmi etici e filosofici. Attualmente, il teletrasporto potrebbe distruggere la persona originale per creare una copia. Questo solleva una domanda fondamentale: quella copia sarebbe davvero “te”? Il fisico John Clauser, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2022, mette in guardia: “Se ti dicessero che entrando in una scatola il tuo corpo sarebbe disassemblato e distrutto, ma una copia di te continuerebbe la tua vita altrove, accetteresti? Io sicuramente no.”

Anche se un giorno il calcolo quantistico riuscisse a risolvere il problema della ricostruzione del corpo umano, il processo potrebbe non essere perfetto. Errori nella trasmissione degli stati quantistici potrebbero alterare dettagli sottili, come preferenze o personalità, o avere effetti più gravi sulla struttura fisica e mentale del soggetto teletrasportato. Inoltre, rimane aperta la questione di cosa significhi essere “noi stessi”: siamo semplicemente un insieme di informazioni organizzate, o c’è qualcosa di più, come la coscienza, che non può essere replicato?

~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏

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1 year, 7 months ago
John Amon Official
1 year, 7 months ago
**UN SCIENZIATO COLLEGA LA COSCIENZA UMANA …

UN SCIENZIATO COLLEGA LA COSCIENZA UMANA A UNA DIMENSIONE SUPERIORE OLTRE LA NOSTRA PERCEZIONE:

Michael Pravica, professore di fisica all’Università del Nevada, Las Vegas, ha proposto una teoria che suggerisce che la coscienza umana non derivi esclusivamente dall’attività cerebrale, ma possa avere origine da dimensioni nascoste dell’universo. Secondo Pravica, durante i momenti di consapevolezza elevata, come la creazione artistica, la scienza o i sogni, la nostra coscienza potrebbe trascendere i confini della nostra dimensione fisica e accedere a queste realtà invisibili.

La teoria si basa sull’idea di “iper-dimensionalità”, che afferma che l’universo contiene più dimensioni rispetto alle quattro che percepiamo: altezza, lunghezza, larghezza e tempo. Per spiegare questo concetto, Pravica fa un esempio usando un essere bidimensionale in un mondo bidimensionale, come un personaggio in un fumetto. Se una sfera tridimensionale attraversasse questo mondo, apparirebbe come un punto che cresce e si riduce, illustrando come percezioni limitate possano ostacolare la comprensione delle dimensioni superiori. Pravica sostiene che proprio come un essere bidimensionale non può percepire oggetti tridimensionali, anche noi potremmo non essere in grado di rilevare le dimensioni superiori che ci circondano. Tuttavia, durante momenti di consapevolezza intensa, la coscienza potrebbe entrare in sintonia con queste dimensioni nascoste, portando ispirazione e intuizioni.

La teoria ha suscitato dibattiti tra gli scienziati. Stephen Holler, professore associato di fisica alla Fordham University, ha definito alcune delle affermazioni di Pravica “vicine alla fantascienza”. Secondo Holler, sebbene sia possibile manipolare matematicamente le dimensioni superiori, questo non dimostra la loro esistenza né la possibilità di interagirci. Inoltre, le attuali tecnologie, come il Grande Collisionatore di Adroni (LHC), non sono in grado di esplorare le dimensioni superiori, rendendo difficile ottenere prove concrete. Nonostante le critiche, Pravica è ottimista riguardo ai progressi tecnologici futuri che potrebbero fornire evidenze a supporto della sua teoria. Inoltre, Pravica, che si identifica come cristiano ortodosso, suggerisce che figure religiose come Gesù potrebbero essere esseri iper-dimensionali, in grado di navigare tra il nostro mondo e dimensioni superiori.

La teoria di Pravica non solo propone una nuova visione della coscienza, ma cerca anche di connettere scienza e spiritualità, aprendo nuove prospettive sulla nostra comprensione dell’universo e delle dimensioni che lo compongono.

~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏

LINK ARTICOLO ECONOMIC TIMES

1 year, 7 months ago
John Amon Official
1 year, 7 months ago
**BASTANO 2 ORE PER CREARE UNA …

BASTANO 2 ORE PER CREARE UNA REPLICA DELLA TUA PERSONALITÀ CON UN’ACCURATEZZA DELL’85% - IL LATO INQUIETANTE DELL’IA:

Un recente studio condotto da ricercatori di Google e Stanford ha rivelato una preoccupante capacità dell’intelligenza artificiale (IA): creare repliche accurate della personalità umana in sole due ore di conversazione. I ricercatori sono riusciti a sviluppare “simulazioni agenti” basate su interviste approfondite con oltre 1.000 partecipanti, creando modelli IA in grado di replicare comportamenti, risposte e attitudini individuali con un’accuratezza dell’85%. Mentre i risultati sembrano impressionanti, le implicazioni di questa tecnologia sono tutt’altro che rassicuranti.

La possibilità che un’IA possa replicare la personalità di una persona, basandosi su semplici conversazioni, apre la porta a numerosi abusi. Questi modelli IA potrebbero essere utilizzati per manipolare le opinioni pubbliche, influenzare decisioni politiche o addirittura creare contenuti “deepfake” ingannevoli, danneggiando la privacy e l’integrità degli individui. Inoltre, sebbene le repliche IA abbiano dimostrato buoni risultati in compiti legati alla personalità e alle attitudini sociali, la loro efficacia diminuisce nei contesti più complessi, come i giochi economici che sono esperimenti in cui le persone devono prendere decisioni che riguardano scelte economiche, come la gestione delle risorse o la distribuzione di denaro e di conseguenza richiedono dinamiche interpersonali. Un altro aspetto inquietante riguarda l’utilizzo di queste simulazioni per esperimentare politiche pubbliche o studiare reazioni sociali senza il consenso diretto delle persone coinvolte. Sebbene i ricercatori sostengano che la tecnologia possa migliorare la ricerca in modo controllato, essa rischia di diventare uno strumento di manipolazione su larga scala, senza la necessaria supervisione etica.

L’affermazione di Joon Sung Park, uno degli autori dello studio, che descrive il futuro in cui “piccole repliche di te” possano prendere decisioni al posto tuo, mette in evidenza quanto questa tecnologia possa spingersi oltre i confini dell’etica. La creazione di repliche digitali della personalità umana, sebbene potenzialmente utile in alcune aree di ricerca, rischia di minare gravemente la nostra privacy e libertà individuale, portando a scenari di controllo e manipolazione a livello globale. In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, la domanda che dovremmo porci è se siamo pronti a perdere il controllo della nostra identità e della nostra privacy in cambio di vantaggi che potrebbero rivelarsi pericolosi.

~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏

LINK ARTICOLO LIVE SCIENCE

1 year, 7 months ago
John Amon Official
1 year, 7 months ago
**I FUOCHI IN CALIFORNIA E IL …

I FUOCHI IN CALIFORNIA E IL RISCHIO DI INFEZIONI FUNGINE LETALI: UN POTENZIALE SCENARIO DA “THE LAST OF US”:

Sebbene sembri una trama da film o videogioco, gli esperti avvertono che un scenario come quello di The Last of Us, in cui una pandemia di zombi è causata da un fungo mortale, potrebbe diventare una realtà molto più vicina di quanto immaginato. Il cambiamento climatico e gli incendi, come quelli che recentemente hanno devastato la California, potrebbero essere tra i principali fattori che contribuiscono alla diffusione di infezioni fungine pericolose, che potrebbero minacciare la salute umana su larga scala.

Con l’aumento delle temperature globali, i funghi stanno evolvendo rapidamente per adattarsi a climi più caldi. Questo sta permettendo loro di proliferare in ambienti precedentemente inospitali, come i polmoni, il sangue e il cervello umano. Anche se non esistono funghi capaci di trasformare gli esseri umani in zombi, come accade nella serie, i funghi patogeni in grado di diffondersi rapidamente sono una minaccia reale. Gli scienziati sono preoccupati che il riscaldamento globale e gli eventi climatici estremi, come gli incendi, possano favorire la diffusione di queste infezioni. Un esempio concreto di questo rischio è l’aumento delle infezioni da febbre delle valli in California, che tra il 2014 e il 2018 è cresciuto del 20% dopo gli incendi. Questi eventi estremi sollevano la polvere e le spore fungine, che vengono poi trasportate dal fumo su lunghe distanze, raggiungendo nuove aree e infettando le persone. La diffusione di malattie fungine potrebbe quindi non essere più limitata a zone specifiche, ma estendersi a regioni lontane e densamente popolate.

Il problema è che i funghi sono particolarmente difficili da trattare. Essendo organismi simili agli esseri umani a livello biochimico, i farmaci antifungini che colpiscono i funghi senza danneggiare anche le nostre cellule sono limitati. Inoltre, l’uso eccessivo di antifungini in agricoltura ha contribuito alla resistenza di alcune specie, rendendo le infezioni fungine sempre più difficili da curare. Una delle minacce emergenti è rappresentata dalla Candida auris, un fungo che ha iniziato a diffondersi anche negli ospedali, resistendo ai trattamenti comuni e causando focolai tra il personale sanitario. Il cambiamento climatico sembra aver contribuito a questa evoluzione, favorendo la diffusione di funghi patogeni da ambienti naturali a esseri umani. Candida auris è capace di diffondersi da persona a persona, e la sua resistenza ai farmaci ne fa una minaccia ancora più grave. Nonostante l’idea di un fungo che trasforma le persone in zombi sembri una finzione, la realtà potrebbe essere altrettanto inquietante. Le infezioni fungine possono danneggiare gravemente il corpo umano, diffondendosi nei polmoni, nel sangue, nei reni e nel cervello.

Questi funghi possono causare danni attraverso la produzione di tossine o forzando la propria crescita nei tessuti corporei. In alcuni casi, come nella meningite fungina, il fungo può agire come un tumore che danneggia gravemente il cervello. Il riscaldamento globale sta quindi accelerando l’adattamento dei funghi a nuove condizioni, facendoli diventare più resistenti al calore e maggiormente capaci di sopravvivere all’interno del corpo umano. Di conseguenza, la minaccia di malattie fungine che si diffondono rapidamente potrebbe diventare una vera emergenza sanitaria globale. Gli scienziati avvertono che il monitoraggio e la prevenzione di queste infezioni devono essere prioritari, soprattutto in un mondo che affronta il riscaldamento globale e l’intensificarsi di eventi climatici estremi.

~ 𝑱𝒐𝒉𝒏 𝑨𝒎𝒐𝒏

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1 year, 7 months ago
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